ERT-Emilia Romagna Teatri oltre il palcoscenico

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L’impegno, la responsabilità e l’identità di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale si manifesta quando si alza il sipario e anche quando esce dal teatro per incontrare chi a teatro non va, valorizzando la relazione con i territori e con le comunità. Una vocazione che si esprime da una parte nella Stagione 2026/2027 Opera aperta – con la direzione generale di Natalia Di Iorio e la direzione artistica di Elena Di Gioia, al via a Modena il 22 ottobre con Le Baccanti al Teatro Storchi e il 23 ottobre con Viaggio a Hong Kong nella nuova Sala Grande del Teatro delle Passioni – e dall’altra con una Seconda scena: un articolato programma di rassegne sul palco e nel Ridotto per adulti, scuole e famiglie, affiancato da iniziative diffuse in città. Un’idea di teatro inteso come spazio aperto di confronto e partecipazione.

A Modena questo percorso si sviluppa con incontri, laboratori, percorsi per scuole e famiglie, pratiche partecipative e occasioni di confronto che, oltre ai teatri, attraversano biblioteche, università, festival e altri luoghi della città, in dialogo con Comune di Modena, Unimore, Biblioteca Civica “A. Delfini”, festivalfilosofia, AGO Modena Fabbriche Culturali, Teatro dei Venti, Drama Teatro, Sala Truffaut, Collegio San Carlo e numerose realtà del territorio.

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ERT a Modena apre dunque tutti i suoi spazi proponendo un programma che unisce appuntamenti consolidati e nuove iniziative.

Al centro di questa progettualità ci sono innanzitutto le rassegne che, dopo il successo riscosso nello scorso anno, tornano nel Ridotto del Teatro Storchi: Ars Poetica, dal 17 dicembre al 26 febbraio, propone tre appuntamenti dedicati alla poesia di Patrizia Valduga, Patrizia Vicinelli e Wisława Szymborska.

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Fior di teatro, fior d’infanzia è invece rivolta alle famiglie e al pubblico più giovane: dal 16 gennaio al 13 marzo cinque spettacoli tra fiabe, danza, gioco e musica che arricchiscono e ampliano quello che si può considerare un appuntamento tradizionale con La domenica non si va a scuola, realizzato grazie al rapporto continuativo con Conad, e in calendario al Teatro Storchi dal 29 novembre al 14 marzo. 

Il legame con il mondo educativo si rinnova attraverso una ricca programmazione di spettacoli di Teatro Ragazzi in matinée, e in proposte didattiche per studenti e docenti che, grazie al protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna, affiancano ai percorsi formativi le attività per le competenze trasversali. Dall’orientamento professionale dei Mestieri del teatro ai laboratori di Teatro in classe, che trasformano gli studenti in “critici” per un giorno; dall’approfondimento Danza in collage al progetto sulla Costituzione dal titolo I principi fondamentali. La Costituzione ideale, fino alla rassegna Teatro di Classe, giunta alla 32ª edizione. 

A questi si aggiungono la formazione degli insegnanti con Teatro come metodo pedagogico a cura del regista e drammaturgo Mariano Dammacco e Drammaturgie. Incontri sui percorsi della parola scenica del docente Gerardo Guccini, oltre alle collaborazioni con iniziative cittadine come Modena fa scuola e Bambin@ cittadin@. 

Sempre nel Ridotto del Teatro Storchi trova spazio La vera storia di Alberto Braglia, un appuntamento fortemente legato alla storia della città e del Teatro. Il 13 novembre alle 20.30 il regista, attore, autore comico, disegnatore e fumettista Andrea Santonastaso presta corpo e voce all’adattamento del libro Alberto Braglia, L’atleta del Re (Minerva edizioni, 2020) di Stefano Ferrari, giornalista modenese e autore legato alla narrazione sportiva e alla memoria culturale del territorio. Attraverso documenti, testimonianze e materiali d’epoca, si ripercorre la vicenda umana e sportiva del grande ginnasta modenese Alberto Braglia, che si è esibito più volte al Teatro Storchi in spettacolari e memorabili numeri acrobatici.

La Seconda scena, accanto alle conferme e agli ampliamenti delle attività già avviate, dà spazio anche nuove progettualità. Tra queste, Romanzi di Città. Laboratori di lettura ad alta voce, progetto finanziato nell’ambito del bando Ad Alta Voce 2025 e promosso dal CEPELL – Centro per il libro e la lettura. ERT si è classificato al secondo posto tra i progetti locali, su oltre cento ammessi e solo nove finanziati. L’iniziativa si svilupperà in tutte le città della Fondazione, Modena, Bologna, Cesena, Vignola e Castelfranco Emilia. A Modena, nell’ambito del Patto per la lettura, sono previsti cinque laboratori pubblici e gratuiti a cura di Teatro dei Venti dedicati a Luigi Pirandello, con una restituzione pubblica in forma di maratona nella primavera 2027 al Teatro Storchi.

Si inserisce in questa rete anche Voci d’artista, il nuovo ciclo di approfondimenti affidato direttamente ad alcune personalità artistiche della Stagione, chiamate a condividere poetiche, metodi e visioni della scena contemporanea. A Modena il 20 ottobre alle ore 18.00 nel Ridotto del Teatro Storchi la lectio magistralis di Theodoros Terzopoulos, con la partecipazione della direttrice artistica di ERT Elena Di Gioia. Un’occasione per ascoltare direttamente dalla voce di uno dei grandi maestri del teatro contemporaneo una riflessione sul valore del mito come materia viva, capace di aprire nuove prospettive sul futuro. 

Si rinnova e si amplia la proposta del ciclo di incontri gratuiti con gli artisti ospiti della Stagione, Conversando di teatro, realizzato storicamente con l’Associazione Amici dei Teatri Modenesi. Accanto ai tradizionali incontri dedicati agli spettacoli e ai loro protagonisti, nascono nuove formule per rinnovare il legame fra teatro, pubblico e territorio: Conversando Young, sviluppato in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali di Unimore e rivolto alle giovani generazioni; Conversando in Biblioteca, in dialogo con la Biblioteca Civica “A. Delfini”; Conversando – Teatro e Sport, che mette in relazione il linguaggio della scena con la pratica sportiva e il lavoro sul corpo, con la partecipazione di Luca Vettori, ex pallavolista della Nazionale e del Modena Volley, argento olimpico nel 2016; e infine Conversando in Carcere, un appuntamento speciale realizzato con il Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore e Teatro dei Venti. 

Si rimane nell’ambito dei diritti con il progetto Città è partecipazione – City of Rights promosso da ERT in collaborazione con il Dipartimento di Economia Marco Biagi – Unimore, per indagare il rapporto tra città, diritti e partecipazione a partire da I principi fondamentali del critico e conduttore radiofonico Graziano Graziani. L’iniziativa, presentata al Bando Public Engagement 2026 dell’Ateneo, si è classificata al primo posto.

Altra novità è Warm-Up con l’artista, il format curato da Francesca Di Fazio, direttrice artistica junior di ERT, il cui impegno contribuisce a rafforzare il lavoro della Fondazione nel coinvolgimento delle giovani generazioni.

Warm-Up invita il pubblico a sperimentare le pratiche della scena attraverso un’esperienza condivisa: prima dello spettacolo, alcuni artisti della Stagione coinvolgono gli spettatori in un training di riscaldamento fisico e percettivo, sul palco o nel Foyer. A Modena tre appuntamenti: con CollettivO CineticO (28 novembre, ore 18.00 Teatro Storchi, in occasione dello spettacolo <age>); Niccolò Fettarappa (5 febbraio, ore 18.00 Teatro delle Passioni, per Orgasmo); Marco D’Agostin (4 aprile, ore 17.00, Teatro delle Passioni, per Best Regards). In corso di definizione è l’appuntamento con Virgilio Sieni in collaborazione con AGO e in occasione dello spettacolo Ma a che serve la luce? Le ceneri di Gramsci. 

ERT rafforza il proprio impegno a favore della nuova drammaturgia e dei giovani talenti. Nasce così l’Ufficio Nuovi Testi, un progetto artistico itinerante, affidato ogni anno a un artista o a una compagnia diversi, con il compito di individuare e accompagnare il percorso di autrici e autori under 35. A inaugurare questa prima edizione è lacasadargilla.

Nella primavera 2027 prenderà avvio il Cantiere drammaturgico, che coinvolgerà giovani autori italiani e internazionali insieme agli allievi dei Corsi di Alta Formazione della Scuola Iolanda Gazzerro di ERT. Il programma prevede letture a tavolino aperte al pubblico, concepite come veri e propri momenti di “collaudo” dei testi. Grazie alla collaborazione con una rete di teatri lungo la Via Emilia, da Piacenza a Riccione, ERT promuove la circolazione delle nuove scritture, estendendo il progetto a tutte le proprie sedi e favorendo l’incontro tra autori, artisti e pubblici diversi.

La relazione con la città passa anche dai luoghi. ERT esce dalle proprie sale per abitare piazze, biblioteche, festival, cimiteri, carceri, cinema, istituzioni e spazi culturali, costruendo progetti specifici in dialogo con il territorio. Dopo la collaborazione in settembre con festivalfilosofia e l’opening ufficiale di Smart Life Festival in ottobre presso la Chiesa San Carlo, tra i prossimi appuntamenti: la performance Le voci dei morti con Matilde Vigna, il 25 ottobre alle 15.00 al Cimitero Aldo Rossi; e le letture dedicate a Roberto Roversi a cura di Anna Amadori, il 6 novembre alle 18.00 in Piazza Grande, in occasione della presentazione del volume Siamo andati sui monti più alti. Parole di condannati a morte della Resistenza ordinate e trascritte da Roberto Roversi (Edizioni di Storia e Letteratura, 2026). Prosegue inoltre la collaborazione con la Sala Truffaut con cui ERT realizzerà Schermi e palcoscenici, un programma di proiezioni cinematografiche, incontri con autori e percorsi monografici legati alla stagione teatrale. Il primo appuntamento è il 15 dicembre con la lezione Dalla rappresentazione della pietà / misericordia alla sfida del fare: casi e percorsi storici della prof.ssa di Unibo Maria Giuseppina Muzzarelli seguita dalla proiezione del film Caravaggio (1986, Derek Jarman), collegato al progetto Sette Opere di Davide Iodice. 

Tra le novità della Seconda scena, Classici a colazione tra teatro e biblioteca, un ciclo di appuntamenti in collaborazione con la Biblioteca Civica “A. Delfini”. Alcuni artisti della Stagione scelgono un libro in sintonia con la propria ricerca e con il loro spettacolo. Il pubblico è invitato a leggerlo individualmente, fino all’ultimo capitolo, che sarà affidato alla lettura degli artisti in un momento collettivo e che diventa così il punto di partenza per esplorare i legami tra letteratura e teatro. Gli appuntamenti, a cura della direttrice artistica junior di ERT Francesca Di Fazio, sono costruiti intorno agli spettacoli John e Joe, con la regia e interpretazione di Manuela Mandracchia e Alvia Reale, e Homo sapiens LIVE SHOW della Compagnia Dammacco / Balivo. 

Questa apertura alla città riguarda anche i temi della cittadinanza. In collaborazione con il Comune di Modena, il Calendario Civile accompagna le ricorrenze del 25 novembre, il Giorno della Memoria, l’8 marzo e il 25 aprile attraverso occasioni di teatro, memoria e riflessione.

Si radica ulteriormente il rapporto con il sistema culturale cittadino. Con Drama Teatro nasce un nuovo e significativo progetto, segno anche di un rilancio di collaborazione teatrale nella città di Modena: prende il via il Dopolavoro Teatrale, uno spazio di incontro e sperimentazione rivolto agli allievi della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro e agli artisti emergenti nella città che gravitano intorno alle due realtà: un luogo da abitare oltre le ore di lezione e di lavoro, per condividere pratiche, linguaggi ed esperienze.

Prosegue e si rafforza con nuove azioni, parallelamente la collaborazione con Teatro dei Venti, che oltre alla nuova produzione Abisso e Potere. Macbeth in forma di Danza Tragica che debutterà il 2 dicembre nella Sala Grande del Teatro delle Passioni, vengono coinvolti in molteplici attività, fra cui Conversando in Carcere e la conduzione dei laboratori del progetto Romanzi di città.

Per la Stagione 2026/2027, infine, ERT conferma e rafforza il suo impegno per l’accessibilità culturale con l’obiettivo di rendere i teatri luoghi sempre più accoglienti, inclusivi e aperti alla pluralità di pubblici. Proseguono quindi le audiodescrizioni per persone cieche o ipovedenti, realizzate in collaborazione con il Centro Diego Fabbri, e sistemi di sovratitolazione per gli spettatori sordi o con ipoacusia sviluppati con FIADDA Emilia-Romagna. In quest’ambito a Modena si aggiunge anche la nuova collaborazione, prevista per lo spettacolo AiAiAi Pinocchio il 29 novembre al Teatro Storchi, con i due artisti Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello, da anni impegnati nella creazione di un proprio metodo per l’accessibilità poetica per l’audiodescrizione.

Dal progetto 2026/27, emerge un’articolata trama di attività che non si limita ad accompagnare gli spettacoli, ma punta ad ampliarne il valore, trasformando lo spettatore in un interlocutore e, in molti casi, un partecipante attivo.

foto: Futura Tittaferrante

ERT a Castelfranco Emilia

La Seconda scena di ERT costruisce nuove occasioni di partecipazione attraverso laboratori di lettura, incontri con gli artisti e pratiche teatrali, mettendo in relazione il Teatro Dadà con il pubblico e con il territorio

L’impegno, la responsabilità e l’identità di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale si manifesta quando si alza il sipario e anche quando esce dal teatro per incontrare chi a teatro non va, valorizzando la relazione con i territori e con le comunità. Una vocazione che si esprime da una parte nella Stagione 2026/2027 Opera aperta – con la direzione generale di Natalia Di Iorio e la direzione artistica di Elena Di Gioia – e dall’altra con una Seconda scena: un insieme di attività rivolte al pubblico. Un’idea di teatro inteso come spazio aperto di incontro, confronto e partecipazione.

A Castelfranco Emilia questo percorso prende forma intorno al Teatro Dadà, con spettacoli, incontri, laboratori, percorsi e pratiche partecipative. 

In quanto teatro pubblico, ERT / Teatro Nazionale vuole essere uno spazio in cui si producono conoscenza, relazioni e cittadinanza culturale. Un modello di Teatro per le città e un sistema aperto in cui il pubblico possa assistere a uno spettacolo, incontrare gli artisti, sperimentare laboratori e pratiche fisiche, confrontarsi su temi contemporanei. Una presenza diffusa in città in continua relazione con la comunità e le istituzioni culturali, educative e sociali.

Il Teatro Dadà apre dunque tutti i suoi spazi alla città proponendo un programma che unisce appuntamenti consolidati e nuove iniziative.

Al centro di questa progettualità c’è il rapporto con le scuole e con le nuove generazioni, che, oltre alle matinèe, trova un ulteriore spazio di incontro nella rassegna per famiglie La domenica al Dadà realizzata grazie al rapporto continuativo nel tempo con Conad. Cinque appuntamenti che, attraverso linguaggi diversi, dal teatro d’attore a quello disegnato, dal circo alla danza, fino alla musica, avvicinano il pubblico più giovane attraverso storie e immaginari capaci di coinvolgere adulti e bambini.

Si parte l’8 dicembre con la Compagnia Nando e Maila che presenta Sconcerto d’amore, un concerto-spettacolo che intreccia circo e musica tra acrobazie aeree, giocoleria musicale, gag e virtuosismi sonori. Una coppia di artisti trasforma il palcoscenico in una vera e propria orchestra, dando vita a un esilarante storia d’amore fatta di conflitti, corteggiamenti e prodezze.

Il nuovo anno si apre il 3 gennaio con Pandemonium Teatro e La disfida di Natale, con la regia di Lisa Ferrari, in scena insieme a Walter Maconi. Babbo Natale e la Befana si sfidano in una surreale rivalità fatta di gag, equivoci e sorprese: uno spettacolo che rilegge con ironia l’immaginario delle feste tra fiaba e tradizione.

I primi due appuntamenti rientrano nell’ambito delle iniziative di Natale del Comune di Castelfranco Emilia e sono a ingresso gratuito. 

Il 17 gennaio arriva Il circo delle nuvole di Gek Tessaro, Premio Andersen 2010, che firma la regia insieme a Lella Marazzini. Disegni dal vivo, parole, musica e immagini costruiscono un universo poetico e surreale, seguendo la storia del signor Giuliano e del suo desiderio di possedere persino il cielo, fino alla scoperta che ciò che conta davvero non si può comprare.

Il 31 gennaio è la volta di Eco di fondo con La bella mai addormentata, liberamente ispirato alla fiaba di C. Perrault e alle musiche di Čajkovskij. Scritto e diretto da Giacomo Ferraù e Giulia Viana, con in scena Ilaria Longo, lo spettacolo rilegge il celebre racconto attraverso la storia di tre fate e una bambina, per riflettere sul significato di famiglia, cura, crescita e amore.

Chiude la rassegna, il 14 febbraio, Cattivini di Kosmocomico Teatro, un cabaret-concerto scritto, diretto e interpretato da Valentino Dragano. Canzoni, humor e nonsense celebrano la naturale inclinazione dei bambini alla monelleria, alla trasgressione e all’errore, inteso come occasione per sperimentare e imparare.

Tra le novità più importanti di Seconda scena c’è un progetto territoriale, finanziato nell’ambito del bando Ad alta voce 2025, promosso dal CEPELL – Centro per il libro e la lettura. La Fondazione si è classificata al secondo posto tra oltre cento progetti locali ammessi al bando, di cui soltanto 9 hanno ottenuto un finanziamento a livello nazionale. Il progetto si svilupperà in tutte le città in cui è presente ERT: Modena, Bologna, Cesena, Vignola e Castelfranco Emilia. Romanzi di Città. Laboratori di lettura ad alta voce è dedicato alla promozione della lettura espressiva e ha l’obiettivo di diffondere la pratica della lettura come esperienza formativa e sociale, strumento di crescita linguistica, partecipazione attiva e costruzione di cittadinanza, coinvolgendo oltre 500 studenti e studentesse delle scuole secondarie e universitari, persone che frequentano i CPIA (Centri provinciali per l’istruzione degli adulti), biblioteche, associazioni, cittadini e cittadine di ogni età e provenienza culturale e persone detenute negli istituti penitenziari. A Castelfranco Emilia saranno realizzati due laboratori dedicati a un romanzo di Grazia Deledda a cura dell’attore e autore Maurizio Cardillo, con una restituzione finale, una maratona speciale con i lettori e lettrici partecipanti ai laboratori, prevista nella primavera 2027 al Teatro Dadà. 

Per la prima volta arriva in città il ciclo dei Conversando di teatro: due incontri dedicati agli spettacoli Vorrei una voce e Il fuoco era la cura e ai loro protagonisti, rispettivamente Tindaro Granata il 12 gennaio e Sotterraneo il 13 febbraio. Due occasioni di confronto tra artisti e pubblico, pensati per prolungare l’esperienza della visione e offrire uno spazio di confronto sui temi e linguaggi della scena. 

Come nelle altre città della rete ERT, anche a Castelfranco Emilia arriva Warm up. Riscaldamento con l’artista, il nuovo progetto curato dalla direttrice artistica junior di ERT Francesca Di Fazio, il cui impegno contribuisce a rafforzare il lavoro della Fondazione nel coinvolgimento delle giovani generazioni. Il percorso permette al pubblico di lavorare a contatto diretto con alcuni protagonisti della Stagione, partecipando a momenti di training fisico e vocale prima dello spettacolo. Attraverso il riscaldamento, la respirazione, l’ascolto e l’attivazione del corpo, il teatro diventa un’esperienza da attraversare, per accorciare la distanza tra palco e platea. Al Teatro Dadà appuntamento con Tindaro Granata il 12 gennaio alle ore 17.00.

ERT rafforza il proprio impegno a favore della nuova drammaturgia e dei giovani talenti. Nasce così l’Ufficio Nuovi Testi, un progetto artistico itinerante, affidato ogni anno a un artista o a una compagnia diversi, con il compito di individuare e accompagnare il percorso di autrici e autori under 35. A inaugurare questa prima edizione è lacasadargilla.

Nella primavera 2027 prenderà avvio il Cantiere drammaturgico, che coinvolgerà giovani autori italiani e internazionali insieme agli allievi dei Corsi di Alta Formazione della Scuola Iolanda Gazzerro di ERT. Il programma prevede letture a tavolino aperte al pubblico, concepite come veri e propri momenti di “collaudo” dei testi. Grazie alla collaborazione con una rete di teatri lungo la Via Emilia, da Piacenza a Riccione, ERT promuove la circolazione delle nuove scritture, estendendo il progetto a tutte le proprie sedi e favorendo l’incontro tra autori, artisti e pubblici diversi.

Confermate anche per questa Stagione le navette, il servizio che rafforza l’identità condivisa di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale come unico teatro presente in cinque città. Il pubblico del Dadà potrà assistere in abbonamento a due spettacoli: il primo è La pazzia di Re Giorgio di Alan Bennett, con l’interpretazione e regia di uno degli artisti più amati della scena italiana Massimo Popolizio, a Modena al Teatro Storchi il 3 marzo. Attraverso una corte sospesa tra lealtà, opportunismo e manipolazione, il testo mette a nudo le fragilità del potere e trasforma il dramma in una commedia amara, segnata da humour e compassione. Popolizio guida una compagnia composta da ventuno attori in un lavoro di forte impatto emotivo e civile, restituendo la figura di Giorgio III come emblema della vulnerabilità umana dietro l’autorità. Un classico del teatro contemporaneo che intreccia riflessione politica, ironia e profonda umanità.

Il secondo è Titizé – A Venetian Dream della Compagnia Finzi Pasca, nota per il suo linguaggio visionario e poetico, a Bologna al Teatro Arena del Sole il 30 dicembre. Lo spettacolo, con un cast di dieci talentuosi interpreti, dà vita a un affascinante connubio tra clowneria, linguaggio del corpo, acrobazia e utilizzo di innovative macchine sceniche; un vero e proprio teatro dello stupore e della leggerezza. 

In programma, fuori abbonamento, anche una navetta per il Teatro Bonci di Cesena dove il 21 marzo il pubblico di Castelfranco Emilia può assistere a Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello. Lo spettacolo, diretto da Andrea Baracco e interpretato da Silvio Orlando nel ruolo di Ciampa, propone un Pirandello attuale, centrato sul contrasto tra dignità personale e giudizio sociale. La messa in scena, essenziale e intensa, alterna ironia e dramma, riportando al centro i temi della verità, delle convenzioni e del rapporto tra individuo e società. Completano il cast Francesca Botti, Michele Eburnea, Francesca Farcomeni, Davide Lorino, Annabella Marotta, Stefania Medri e Marta Nuti. 

Ert a Vignola

L’impegno, la responsabilità e l’identità di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale si manifesta quando si alza il sipario e anche quando esce dal teatro per incontrare chi a teatro non va, valorizzando la relazione con i territori e con le comunità. Una vocazione che si esprime da una parte nella Stagione 2026/2027 Opera aperta – con la direzione generale di Natalia Di Iorio e la direzione artistica di Elena Di Gioia – e dall’altra con una Seconda scena: un insieme di attività pensate per la comunità e la cittadinanza. Un’idea di teatro inteso come spazio aperto di incontro, confronto e partecipazione.

A Vignola questo percorso prende forma intorno al Teatro Ermanno Fabbri, con spettacoli, incontri, laboratori, percorsi e pratiche partecipative. 

In quanto teatro pubblico, ERT / Teatro Nazionale vuole essere uno spazio in cui si producono conoscenza, relazioni e cittadinanza culturale. Un modello di Teatro per le città e un sistema aperto in cui il pubblico possa assistere a uno spettacolo, incontrare gli artisti, sperimentare laboratori e pratiche fisiche, confrontarsi su temi contemporanei. Una presenza diffusa in città in continua relazione con la comunità e le istituzioni culturali, educative e sociali.

Il Teatro Fabbri apre dunque tutti i suoi spazi alla città proponendo un programma che unisce appuntamenti consolidati e nuove iniziative.

Al centro di questa progettualità c’è il rapporto con le scuole e con le nuove generazioni, che trova un ulteriore spazio nella rassegna per famiglie La domenica a teatro, realizzata grazie al rapporto continuativo nel tempo con Conad. Quattro appuntamenti con compagnie tra le più importanti del Teatro Ragazzi in Italia sono occasione per fare esperienza con linguaggi diversi, dalla fiaba al teatro di figura, dal circo alla danza.

La rassegna si apre il 22 novembre con Il gatto con gli stivali della Compagnia degli Istanti / Simona Bucci, una rilettura della celebre fiaba attraverso danza e parola, che affronta temi come amicizia, coraggio, apparenze e fragilità. Il 10 gennaio è in programma Cra Cra Punk, produzione Fontemaggiore Teatro con la regia di Gigio Brunello e Marco Lucci in scena: tra burattini e musica punk, la storia di Bebè, cresciuto dalla signora Morte e alla ricerca delle proprie origini, diventa un viaggio fantastico tra neve, mare e avventura.

Il 24 gennaio Giallo Mare Minimal Teatro presenta Le avventure di Pesce Gaetano, di e con Vania Pucci, con disegni di sabbia dal vivo e animazioni digitali di Ines Cattabriga. Ispirato a Il pesciolino nero di Samad Behrangi, lo spettacolo racconta il viaggio di un piccolo pesce che lascia la propria sorgente per esplorare il mondo, confrontarsi con le paure e scoprire nuovi incontri.

Chiude la rassegna, il 21 febbraio, Peter Pan. Una storia di pochi centimetri e piume di Eccentrici Dadarò, con Dadde Visconti, Rossella Rapisarda e Simone Lombardelli. Teatro d’attore e arti circensi si intrecciano in un’avventura fatta di bolle di sapone, piume e navi invisibili, per raccontare la possibilità di custodire, anche crescendo, la propria capacità di immaginare.

Il rapporto con il mondo educativo non si ferma qui, ma si articola con matinée per le scuole. A partire da quest’anno si rafforza anche il dialogo con l’Istituto Paradisi di Vignola con laboratori e percorsi studiati ad hoc, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla vita del Teatro Fabbri e favorire una conoscenza più diretta dei suoi spazi, delle sue attività e delle professionalità che lo abitano.

Tra le novità più importanti di Seconda scena c’è un progetto territoriale, finanziato nell’ambito del bando Ad alta voce 2025, promosso dal CEPELL – Centro per il libro e la lettura. La Fondazione si è classificata al secondo posto tra oltre cento progetti locali ammessi al bando, di cui soltanto 9 hanno ottenuto un finanziamento a livello nazionale. Il progetto si svilupperà in tutte le città in cui è presente ERT: Modena, Bologna, Cesena, Vignola e Castelfranco Emilia. Romanzi di Città. Laboratori di lettura ad alta voce è dedicato alla promozione della lettura espressiva e ha l’obiettivo di diffondere la pratica della lettura come esperienza formativa e sociale, strumento di crescita linguistica, partecipazione attiva e costruzione di cittadinanza, coinvolgendo oltre 500 studenti e studentesse delle scuole secondarie e universitari, persone che frequentano i CPIA (Centri provinciali per l’istruzione degli adulti), biblioteche, associazioni, cittadini e cittadine di ogni età e provenienza culturale e persone detenute negli istituti penitenziari. A Vignola saranno attivati due laboratori dedicati a un’opera di Sibilla Aleramo a cura di Sementerie Artistiche, con una restituzione pubblica, una maratona speciale con i lettori e lettrici partecipanti ai laboratori,  al Teatro Ermanno Fabbri nella primavera 2027. 

Per la prima volta arriva in città il ciclo dei Conversando di teatro: il 23 aprile alle ore 18.00 un incontro dedicato allo spettacolo Se non posso ballare… non è la mia rivoluzione e alla sua protagonista Lella Costa. Un’occasione di confronto tra artista e pubblico, pensata per prolungare l’esperienza della visione e offrire uno spazio di confronto sui temi e linguaggi della scena. 

Come nelle altre città della rete ERT, anche a Vignola arriva Warm up. Riscaldamento con l’artista, il nuovo progetto curato dalla direttrice artistica junior di ERT Francesca Di Fazio, il cui impegno contribuisce a rafforzare il lavoro della Fondazione nel coinvolgimento delle giovani generazioni. Il percorso permette al pubblico di lavorare a contatto diretto con alcuni protagonisti della Stagione, partecipando a momenti di training fisico e vocale prima dello spettacolo. Attraverso il riscaldamento, la respirazione, l’ascolto e l’attivazione del corpo, il teatro diventa un’esperienza da attraversare, per accorciare la distanza tra palco e platea. Al Teatro Fabbri appuntamento con Emanuela Villagrossi – Babilonia Teatri venerdì 22 gennaio alle ore 18.00. 

ERT rafforza il proprio impegno a favore della nuova drammaturgia e dei giovani talenti. Nasce così l’Ufficio Nuovi Testi, un progetto artistico itinerante, affidato ogni anno a un artista o a una compagnia diversi, con il compito di individuare e accompagnare il percorso di autrici e autori under 35. A inaugurare questa prima edizione è lacasadargilla.

Nella primavera 2027 prenderà avvio il Cantiere drammaturgico, che coinvolgerà giovani autori italiani e internazionali insieme agli allievi dei Corsi di Alta Formazione della Scuola Iolanda Gazzerro di ERT. Il programma prevede letture a tavolino aperte al pubblico, concepite come veri e propri momenti di “collaudo” dei testi. Grazie alla collaborazione con una rete di teatri lungo la Via Emilia, da Piacenza a Riccione, ERT promuove la circolazione delle nuove scritture, estendendo il progetto a tutte le proprie sedi e favorendo l’incontro tra autori, artisti e pubblici diversi.

Confermate anche per questa Stagione le navette, il servizio che rafforza l’identità condivisa di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale come unico teatro che collega cinque città. Il pubblico del Fabbri potrà assistere in abbonamento a due spettacoli: il primo è Il delirio del particolare di Vitaliano Trevisan, testo vincitore del Premio Riccione 2017, protagonista Maria Paiato diretta da Giorgio Sangati, in scena il 18 novembre nella Sala Grande del Teatro delle Passioni di Modena. Un lavoro sul rapporto tra arte e memoria intorno alla figura di Carlo Scarpa, maestro dell’architettura del Novecento. Attraverso dialoghi, silenzi e confessioni, emerge il ritratto di un artista geniale e ossessionato dal dettaglio – che dà il titolo allo spettacolo – mentre il racconto si trasforma in una riflessione universale sulla bellezza, sulla perdita e sul mistero della creazione artistica. 

Il secondo è Titizé – A Venetian Dream della Compagnia Finzi Pasca, nota per il linguaggio visionario e poetico, a Bologna il 30 dicembre al Teatro Arena del Sole. Lo spettacolo, con un cast di dieci talentuosi interpreti, dà vita a un affascinante connubio tra clowneria, linguaggio del corpo, acrobazia e utilizzo di innovative macchine sceniche; un vero e proprio teatro dello stupore e della leggerezza. 

In programma, fuori abbonamento, anche un collegamento con Cesena dove il 21 marzo il pubblico del Fabbri potrà assistere a Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello. Lo spettacolo, diretto da Andrea Baracco e interpretato da Silvio Orlando nel ruolo di Ciampa, propone un Pirandello attuale, centrato sul contrasto tra dignità personale e giudizio sociale. La messa in scena, essenziale e intensa, alterna ironia e dramma, riportando al centro i temi della verità, delle convenzioni e del rapporto tra individuo e società. Completano il cast Francesca Botti, Michele Eburnea, Francesca Farcomeni, Davide Lorino, Annabella Marotta, Stefania Medri e Marta Nuti. 

 

Ingresso gratuito per tutte le attività,
eccetto gli spettacoli delle rassegne Ars Poetica, Fior di teatro, fior d’infanzia, La domenica non si va a scuola, Teatro di classe e L’atleta del Re.
Biglietteria
Tel. 059 301880 | biglietteria@emiliaromagnateatro.com
dal martedì al sabato ore 10.00 – 14.00; martedì e sabato anche ore 16.30-19.00 

 

(16 ottobre 2026)

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